DECRETO ‘‘RISTORI’’: NOVITÀ PER I DATORI DI LAVORO

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E’ stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 269 del 28 ottobre 2020, il Decreto Legge n. 137 del 28 ottobre 2020 (cd. Decreto “Ristori”) con ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Di seguito riportiamo le principali misure introdotte per i datori di lavoro.

PROROGA DELLA CASSA INTEGRAZIONE

Sono state aggiunte ulteriori 6 settimane di Cassa integrazione ordinaria, in deroga e di assegno ordinario (F.I.S.) legate all’emergenza COVID-19, da usufruire tra il 16 novembre 2020 e il 31 gennaio 2021 da parte delle imprese che hanno esaurito le precedenti settimane di Cassa integrazione e da parte di quelle soggette a chiusura o limitazione delle attività economiche in base al DPCM del 24 ottobre scorso (Codice ATECO).

Per l’accesso alle nuove settimane, è prevista un’aliquota contributiva addizionale a carico delle imprese fino ad un valore massimo pari al 18 % della retribuzione che sarebbe spettata ai lavoratori per le ore di lavoro non prestate durane la cassa integrazione.

Nota bene: La cassa è gratuita solo per i datori di lavoro che hanno subito una riduzione di fatturato pari o superiore al 20% in base al confronto tra il primo semestre del 2019 e il primo semestre del 2020.
Inoltre la cassa è gratuita anche chi ha avviato l’attività dopo il 1° gennaio 2019 e per le imprese interessate dalle restrizioni.

Per le imprese, con esclusione del settore agricolo, che non utilizzano le nuove sei settimane sono previste ulteriori quattro settimane di esonero contributivo, con le stesse modalità già previste dal decreto Agosto, fruibili entro il 31 gennaio 2021 (per l’efficacia di tale disposizione si attende l’autorizzazione della apposita Commissione Europea e le istruzioni operative dell’Inps)

PROROGA DEL BLOCCO DEI LICENZIAMENTI

Il blocco delle procedure di licenziamento collettivo e individuale per giustificato motivo oggettivo (cd. motivi economici) è prorogato fino al 31 gennaio 2021.

ESONERO DAL VERSAMENTO DEI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI

Viene riconosciuto un esonero dal versamento dei contributi previdenziali ai datori di lavoro (con esclusione del settore agricolo) che hanno sospeso o ridotto l’attività a causa dell’emergenza COVID e che non abbiano richiesto le casse integrazione, per un periodo massimo di 4 settimane, fruibili entro il 31 gennaio 2021 e nei limiti delle ore di integrazione salariale già fruite nel mese di giugno 2020. I datori di lavoro che abbiano già richiesto tale esonero possono rinunciare alla frazione di esonero richiesto e non goduto e contestualmente presentare domanda per accedere ai trattamenti di integrazione salariale.

La ripresa dei versamenti sospesi è prevista per il 16 marzo 2021.

SOSPENSIONE DEI VERSAMENTI CONTRIBUTIVI PREVIDENZIALI E ASSISTENZIALI

Per i datori di lavoro interessati dalle recenti restrizioni ed individuati dai codici ATECO i contributi previdenziali ed assistenziali dovuti per il mese di novembre potranno essere versati entro il 16 di marzo 2021 o in unica soluzione o in 4 rate mensili di pari importo. Il mancato versamento di due rata anche non consecutivi determina decadenza dal beneficio.

REDDITO DI EMERGENZA

A tutti coloro che ne avevano già diritto e a chi nel mese di settembre ha avuto un valore del reddito familiare inferiore all’importo del beneficio verranno erogate due mensilità del Reddito di emergenza.

Scarica il Decreto Legge n. 137 del 28 ottobre 2020