Decreto Ristori: prima bozza provvisoria

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Approvato dal Consiglio dei Ministri il “decreto Ristori” é stato -al momento – diffuso in bozza incompleta e provvisoria e anticipato alle associazioni di categoria. Trentadue articoli che tracciano la strategia del Governo per sostenere le categorie colpite dalle restrizioni dell’ultimo DPCM.

E’ questo il decreto legge approvato ieri dal Consiglio dei Ministri e uscito ieri in bozza ancora incompleta e il cui contenuto è stato illustrato dl premier Conte alle associazioni.

Prima bozza provvisoria del Decreto Ristori

In attesa di una versione definitiva possiamo anticipare che l’atteso intervento a fondo perduto avrá come riferimento quello giá previsto dal decreto Rilancio.
Il Governo  ha infatti scelto la via di suddividere in categorie, le attività colpite dalle ultime misure individuando per ognuna un’aliquota di ristoro ben definita, che parte dal 100%  di quanto erogato fino ad arriva al 400% (per le discoteche e sale da ballo) e comunque fino a un massimo di 150.000 euro. In particolare, bar e pub dovrebbero ricevere il 150% di quanto già avuto con il precedente fondo perduto mentre i ristoranti dovrebbero ottenere il 200%.

Tabelle codice Ateco  che godranno dei contributi

CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO

La parte più importante e ovviamente attesa è quella dei “ristori” ovvero dei contributi a fondo perduto destinati alle imprese oggetto delle nuove limitazioni.

La modalità scelta è quella di fare riferimento ai contributi previsti dal decreto “Rilancio” e prevede l’erogazione automatica sul conto corrente, entro il 15 novembre a tutti soggetti che avevano già fatto richiesta del fondo in primavera.
L’importo del beneficio varierà dal 100 per cento al 400 per cento di quanto previsto in precedenza, in funzione del settore di attività dell’esercizio.

Potranno presentare la domanda anche le attività che non hanno usufruito dei precedenti contributi e la platea dei beneficiari includerà anche le imprese con fatturato maggiore di 5 milioni di euro.

Tra le categorie destinatarie dei ristori stanziati dal Governo ci sono anche taxi e Ncc.

CASSA INTEGRAZIONE

Le imprese che hanno esaurito le precedenti settimane di cassa integrazione e quelle soggette a chiusura o limitazione potranno utilizzare ulteriori 6 settimane di cassa integrazione ordinaria, in deroga e di assegno ordinario legate all’emergenza COVID-19, da usufruire tra il 16 novembre 2019 e il 31 gennaio 2021

La Cassa è gratuita per i datori di lavoro che hanno subito una riduzione di fatturato pari o superiore al 20%, per chi ha avviato l’attività dopo il 1° gennaio 2019 e per le imprese interessate dalle restrizioni.

Negli altri casi è prevista un’aliquota contributiva addizionale differenziata sulla base della riduzione di fatturato.

Il blocco dei licenziamenti varrà fino a febbraio poi potrà licenziare solo chi in quel momento starà usando la cassa integrazione.

ESONERO CONTRIBUTI PREVIDENZIALI

I datori di lavoro che hanno sospeso o ridotto l’attività saranno esonerati dal versamento dei contributi per un periodo massimo di 4 mesi, fruibili entro il 31 maggio 2021.

L’esonero è determinato in base alla perdita di fatturato ed è pari:

al 50% dei contributi previdenziali per i datori di lavoro che hanno subito una riduzione del fatturato inferiore al 20%;

al 100% dei contributi previdenziali per i datori che hanno subito una riduzione del fatturato pari o superiore al 20%.

AFFITTI

Viene esteso ai mesi di ottobre, novembre e dicembre il credito d’imposta sugli affitti.

IMU

Cancellata la seconda rata dell’IMU 2020 relativa agli immobili in cui si svolgono le attività interessate dalle restrizioni.

FONDI DI SOSTEGNO

Vengono rafforzati con un ulteriore miliardo i fondi di sostegno per alcuni dei settori più colpiti:

400 milioni per agenzie di viaggio e tour operator;

100 milioni per editoria, fiere e congressi;

100 milioni di euro per il sostegno al settore alberghiero e termale;

400 milioni di euro per il sostegno all’export e alle fiere internazionali.

PROROGA 770

Il termine per la presentazione del modello 770 per i sostituti di imposta relativa all’anno 2019, è prorogato al 30 novembre 2020”

INDENNITA’LAVORATORI

Vengono riproposte le indennità di 1.000 euro a favore, tra gli altri, dei lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali e dello spettacolo.