Vendita al minuto di alcolici: abolita la licenza Utf (alcolici) per i pubblici esercizi

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Il comma 179 dell’art. 1 ha modificato l’art. 29 del D.Lgs. 504/1995 (T.U. sulle accise) ha escluso esplicitamente dall’obbligo di acquisire la licenza fiscale gli esercizi  pubblici, gli esercizi di intrattenimento al pubblico, gli esercizi ricettivi ed i rifugi alpini. La licenza fiscale, la “vecchia” Utf richiesta all’Agenzia delle Dogane, ovvero la licenza necessaria per coloro che producono, trasformano e vendono prodotti alcolici,  permane per le attività quali rivendite alimentari, supermercati, drogherie, circoli e associazioni ricreative, profumerie, istituti di bellezza, parrucchieri, farmacie, erboristerie, depositi e commercio all’ingrosso, spacci interni, mense aziendali, tabaccherie, alberghi, locande, ecc.

Già dal 1999 non vi era più l’obbligo di pagare il diritto annuale riferito alla licenza UTF, ma era in ogni caso necessario possedere la licenza all’avvio dell’attività, di validità permanente, e conservarla in caso di controlli.

Con questa modifica, invece, di fatto si elimina l’obbligo di richiedere questa licenza per avviare l’attività di somministrazione di bevande alcoliche, con l’obiettivo di continuare l’opera di semplificazione degli adempimenti amministrativi iniziata dal Governo ormai 3 anni fa.

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