Pos, De Luise: “La moneta elettronica si incentiva riducendo i costi”

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“Prevedere sanzioni per chi non si dota di POS sarebbe una forzatura e una grave limitazione della libertà d’impresa. E anche un intervento di dubbia utilità, visto che è il mercato stesso a spingere gli operatori ad accettare carte di credito e bancomat. Proprio per questo, per incentivare davvero l’utilizzo della moneta elettronica occorre renderla più conveniente rispetto all’uso dei contanti.”

Questo è il pensiero di Confesercenti La Spezia alla luce del provvedimento, previsto dalla legge di Stabilità del 2016, che di fatto obbliga le imprese ad accettare pagamenti con moneta elettronica per importi superiori ai 5 euro rispetto ai 30 euro stabiliti invece dalla precedente norma. Pur comprendendo che questo provvedimento nasce dalla necessità di facilitare i consumatori nei propri acquisti è altrettanto vero che il problema per le piccole e medie imprese commerciali e di servizio che rappresentiamo sta nei costi di gestione troppo elevati. Le attuali commissioni, infatti, vanno mediamente dall’ 1,25% all’ 1,50% per le carte di credito e dallo 0,5% allo 0,8% per quelle di debito. A queste vanno aggiunte le spese di installazione e il canone mensile per l’utilizzo, talvolta sostituito da un minimo di commissioni che incide più o meno nella stessa misura. Poi ci sono eventuali costi fissi per transazione e le spese telefoniche e bancarie.

A ribadire la posizione delle PMI del commercio e del turismo è la stessa Presidente di Confesercenti Patrizia De Luise che, a margine della Presidenza dell’associazione riunitasi a Roma pochi giorni orsono, sottolinea come l’Associazione “Sia favorevole a politiche mirate ad incrementare l’uso di bancomat e carte di credito, ma le multe, soprattutto se collegate al Codice Penale, sono un’inutile forzatura. Di fatto una criminalizzazione”

“Così com’è stata pensata” sottolinea Rita Mazzi, Direttore Confesercenti La Spezia, “la nuova normativa inciderà negativamente su tutte quelle tipologie di piccole imprese che registrano scontrini medi inferiori a 30 euro (come ambulanti, bar, tabaccherie, alimentari, gastronomie eccetera) e che dal prossimo mese di ottobre vedranno aumentare considerevolmente i costi di commissione portando alla riduzione dei propri margini commerciali, margini già in costante calo negli ultimi anni”. “Per questo motivo” coclude Rita Mazzi “Confesercenti La Spezia,  attraverso iniziative mirate nei confronti dei principali istituti di credito del territorio, sta lavorando per cercare di ridurre non solo i costi di commissione sui Pos ma, più in generale, di tutte quelle componenti di costo che attualmente gravano sulle aziende spezzine.