Le proposte di Confesercenti per il nuovo governo

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Come promesso in questo post riprendiamo le ultime 5 proposte avanzate al nuovo governo. Nei giorni scorsi abbiamo analizzato i primi 5 punti in cui abbiamo affrontato le tematiche legate:

  • allo statuto dei contribuenti e delle imprese
  • alla tax crediti per esercizi di vicinato
  • alla cedolare secca come incentivo per recuperare gli immobili sfitti
  • alla destinazione d’uso dell’imposta di soggiorno
  • agli adempimenti burocratici che gravano sulle PMI.

L’obiettivo che ci siamo proposti è di evidenziare le problematiche e, al contempo, porre l’accento sulle possibili soluzioni al fine di rilanciare la nostra economia e dare nuovo slancio al percorso che, ci si auspica, possa riportare i consumi e la qualità della vita a livelli pre-crisi. Ora più che mai è sotto gli occhi di tutti la situazione in cui versano i centri storici delle città e delle difficoltà che quotidianamente devono affrontare i negozi di vicinato, attanagliati da una parte dalla crisi e dai cambiamenti di gusti ed abitudini dei consumatori e assediati, dall’altra parte da un continuo proliferare della grande distribuzione e del commercio online.

Si rende necessario, quindi, avviare una riforma della legge sul commercio perché, oggi più che in passato, la diseguaglianza dei piccoli imprenditori, tartassati e vessati da qualunque tipo di balzello, crea un divario in termine di sopportazione e di capacità competitiva rispetto agli altri players presenti sul mercato.

La preoccupazione principale riguarda l’assenza di regole comuni di concorrenza tra commercio in sede fissa e commercio online: è chiaro che un regime fiscale più favorevole consente alle imprese che operano online di praticare prezzi inferiori, in questo modo però vi è il serio rischio di alterare la concorrenza. Inoltre, nella maggior parte dei casi, le multinazionali hanno le sedi legali nei paradisi fiscali nei quali si rifugiano, evitando di contribuire con la giusta quota di tasse al funzionamento di servizi pubblici per tutti i cittadini

Proseguendo, si insiste per l’estensione del meccanismo della cedolare secca anche per l’affitto degli immobili utilizzati a fini commerciali, oltre che abitativi: i vantaggi sono tangibili, anche nel senso di una lotta all’evasione fiscale, e così facendo si darebbe nuova linfa al mercato immobiliare. Per concludere si “denuncia” l’assenza di un adeguato sistema di welfare per i lavoratori autonomi.

Tra i 5 punti che affronteremo risulta essere di particolare importanza la partita che si giocherà sul turismo del Bel Paese. La proposta avanzata al prossimo Governo riguarda un concreto Patto di sviluppo del Turismo, attraverso una serie di provvedimenti finalizzati a un allungamento e destagionalizzazione della stagione turistica, sfruttando il clima favorevole del nostro Paese e la capacità ricettiva, di accoglienza e di servizi al turista che le nostre imprese del settore (ristoranti, pubblici esercizi, alberghi, b&b, campeggi) sono in grado di assicurare durante tutto l’anno.

Vediamo nello specifico le ultime 5 proposte avanzate ai candidati al nuovo Governo per invertire il trend e trasferire i benefici del ritorno alla crescita anche a queste PMI:

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